i bimbi d’italia si chiaman balilla

correva l’anno 1992 e io mi apprestavo a fare l’esame di terza media. avevo un professore di italiano che era dichiaratamente di destra, ma non la destra come la intendiamo oggi: era un liberale di vecchio stampo (poi, vecchio, a conti fatti doveva avere la mia età attuale), che tutti i giorni si presentava a scuola col “giornale” di montanelli, ma questo, nell’aureo periodo di tangentopoli, lo faceva essere un tipo strano.
la mia blasonatissima scuola era piena per lo più di pluriripetenti: gente che non riusciva a reggere l’attenzione per più di cinque minuti, un po’ per mancanza di voglia, un po’ per deficit cognitivi vari, un po’ anche perché anche se stai in terza media a 16 anni non è che non ti droghi, anzi, forse hai molti più motivi degli altri di farlo.
comunque, il professore di lettere che arrivava in classe con il “giornale” pareva essere il bersaglio perfetto per noialtri e invece, nonostante avesse questi modi da maestro perboni, durante le lezioni era un panzer.
si era messo in testa di insegnarci grammatica, sintassi e letteratura, a tutti e riuscendoci anche benino. le sue lezioni sono uno dei migliori ricordi di tutta la mia carriera scolastica.
verso metà dell’anno scolastico ha deciso di fare un approfondimento sulla letteratura del risorgimento, per cui ci siamo sciroppati “marzo 1821” di manzoni (che per me rimane uno dei più fighi di tutti, anche per colpa di questo professore), “il re travicello” di giusti, e, chiaramente, “fratelli d’italia”. io la so tutta a memoria, da un tempo pre-ciampi in cui non la sapevano neanche i calciatori, e me lo hanno insegnato in una scuola privata, in cui mi hanno anche insegnato il numero degli articoli della costituzione e la storia della resistenza.
per cui senza nulla togliere a benigni e alla sua lezione magistrale all’ariston di sanremo, io credo che finché queste cose aspettiamo di vederle in televisione e non di vederle nel loro luogo deputato, beh, non saremo mai un paese così normale.
e poi mi manca il cioni mario, e mo’ ve l’ho detto

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2 responses to this post.

  1. GAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGR

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  2. Posted by sbarrax on aprile 22, 2011 at 9:04 am

    ho 3-4 anni più di te, ma è come se avessi respirato, attraverso le tue parole, la stessa aria

    i politicanti di oggi hanno svilito il concetto di “liberale”, lo sono tutti e non lo è nessuno…
    il pensiero di una destra civile non esiste più, è stato sostituito dal pensiero mediaset

    la sinistra poi non esiste più
    e non ci sono confronti di pensiero, sono solo contrapposizioni sterili

    e le figure di insegnanti leggermente controcorrente e bravissimi sono forse qualcosa da fiction

    molto bello questo blog, lo trovo un piacere da leggere

    ciao

    m.
    http://friendfeed.com/sbarrax

    Rispondi

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